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Vince l’inclusione allo Special Olympics European Unified Youth Basketball Tournament

Un ricco week-end di sport unificato tra paesi e culture diverse uniti da un linguaggio comune

Sansepolcro 17 Ottobre 2022 –  Si è conclusa, con una festa di medaglie, la prima edizione dello Special Olympics European Unified Youth Basketball Tournament organizzato, dal 14 al 16 ottobre, a Sansepolcro, Anghiari e Città di Castello.

240  giovani Atleti con e senza disabilità intellettive, di età compresa tra i 14 ed i 30 anni, provenienti da 16 Nazioni europee hanno dimostrato che lo sport unisce, è il linguaggio comune tra culture e tradizioni diverse. Trascende le nazionalità e genera, sedimenta, con un semplice passaggio di pallone, amicizia, accoglienza e piena inclusione.

Unified experience per Jack Galanda  e Daniele Garozzo

Entrambi Atleti di fama internazionale  hanno colto l’occasione del torneo per entrare in campo e giocare una partita dimostrativa di basket unificato con gli Atleti di Special Olympics scelti per l’occasione da ogni delegazione presente: BelgioBulgariaCipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, RomaniaSerbia e Spagna, oltre a 4 Team italiani, (provenienti da Abruzzo,Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto) Tra rossi e blu, in campo anche Pierluigi Marzorati, allenatore del Team Blu, Radmila Turner, Head of National Federation & Sport, allenatore del Team Red, Andrea Saccone – Communication & External Affairs General Manager di Toyota Motor Italia e i dipendenti team Toyota.

Un’esperienza unica, quella di giocare insieme, che ha il potere più forte per abbattere muri di stereotipi e pregiudizi, a patto che ne esistano ancora in chi gioca, o in chi assiste dagli spalti.

I commenti a caldo post partita:

Daniele Garozzo: “Un grazie speciale a Toyota e agli Atleti Special Olympics per avermi dato la possibilità di cimentarmi nel basket. Lo sport ci regala momenti di divertimento e di condivisione, ma soprattutto ci ricorda l’importanza del rispetto e dell’inclusione. Una giornata indimenticabile che incarna pienamente i valori dello Start Your Impossibile

Giacomo Galanda: “Ormai, ahimè, scendo poche volte in campo ma per lo European Unified Basketball Tournament di Special Olympics é stata un’emozione unica. Bellissimo vedere oltre 240 atleti provenienti da 16 nazioni diverse sfidarsi in un torneo di basket unificato all’insegna dello sport, divertimento e inclusione sociale. Complimenti a tutti, agli organizzatori e volontari in particolare!”

Chi ha vinto il primo Special Olympics European Unified Youth Basketball Tournament?

A proposito di risultati finali vanno menzionate le squadre vincenti dei 4 gironi formati dai tecnici Special Olympics in modo da uniformare gli incontri per livelli di abilità (Divisioning) e dare a tutti l’opportunità di vincere.
Nel primo girone under 18 ha vinto la Lituania, seguita da Estonia e Lettonia. Nei restanti gironi over 18; nel primo ha vinto la seconda squadra dell’Estonia, seguita da Belgio e Polonia, nel secondo ha vinto Cipro seguita da Norvegia e Italia, mentre nel terzo ha avuto la meglio la Bulgaria seguita da Italia e Serbia.

Al di là del colore della medaglia conquistata, che sia oro, argento, bronzo o di partecipazione, tutti gli Atleti ne hanno indossata una a fine torneo proprio per  premiare il loro coraggio, la determinazione ma anche il fair play adottati in ogni partita giocata in questo torneo, ma anche nella propria vita. In  poche parole si può certamente affermare che per Special Olympics hanno vinto tutti.

Il futuro

Le delegazioni questa mattina ripartono per tornare a casa, a restare è un bagaglio di umanità e cultura dal grande valore a vantaggio della comunità, la val tiberina, che ha fortemente voluto ospitare questo evento. Un punto di partenza e non di arrivo per infondere sul territorio una cultura sportiva che vada oltre il risultato meramente agonistico e che sappia abbracciare ogni aspetto della vita quotidiana. Uno spettacolo dello sport che resti impresso, in particolare, in tutti i ragazzi delle scuole  del territorio, che hanno tifato dagli spalti o hanno collaborato fattivamente alla buona riuscita di questo evento in qualità di volontari e anche nei più piccoli protagonisti dell’esibizione dello  Young Athletes Program (YAP) che ha coinvolto più di 80 bambini, con e senza disabilità intellettive, provenienti dalle scuole di Sansepolcro e Arezzo.

Proprio i più giovani sono le fondamenta di un futuro migliore, le persone su cui Special Olympics investe tutte le sue forze per un mondo pienamente inclusivo.

L’evento, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Erasmus Plus è stato realizzato anche grazie al supporto di Toyota.

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