La storia di Alessio, dall’orfanotrofio ad una vita piena

20 Mag 2015 | Storie

Alessio anzi “ Assen” nasce in Bulgaria il 23 Luglio 1991, in un paesino sperduto del nord del paese che si chiama Montana e vive la sua infanzia e fanciullezza in orfanotrofio.
Poi la voglia di avere una mamma e un papà lo inducono a “spedire la sua foto in Italia”, ed ecco il miracolo: mamma Maria e papà Costantino, accompagnati dalla figlia Valentina, decidono senza perdere tempo di andare a prendere questo bambino mingherlino, sottopeso, ma molto molto vivace e portarlo a casa con loro per sempre.
Era l’anno 1998 e precisamente il 28 febbraio, giorno in cui Alessio atterrava al Marco Polo di Venezia con mamma, papà e la sorella. Cominciò così la sua avventura: era un bambino che a malapena faceva le scale di casa, ma cresceva, cresceva, mangiava e si irrobustiva. Nel suo cammino ha incontrato molte persone meravigliose pronte a dargli una mano e dare un aiuto anche a noi genitori.
Un giorno sentimmo parlare della Polisportiva Terraglio e delle sue iniziative per i ragazzi speciali come Alessio. La mamma andò a parlare con la dirigente, Betti Pusiol e fu così che venne introdotto nel gruppo dell’allenatore Mirco Castellani: all’epoca Alessio aveva 10 anni.
Da quel giorno l’acqua diventò il suo mondo.
Frequentando la piscina, avevamo occasione di scambio anche con gli altri genitori e cominciammo a sentir parlare di Special Olympics: di giochi, di programmi famiglie, di integrazione.
Nel 2006 partecipammo alla convention per i Giochi Nazionali di Preganziol e per la prima volta sentimmo parlare l’attuale Vice presidente Alessandro Palazzotti. Alessio era entusiasta: gareggiare, divertirsi, conoscere altri ragazzi, confrontarsi, e anche noi genitori ci si confrontava e confortava e si diventava più forti e più coraggiosi. Da allora Alessio ha partecipato a tutte le manifestazioni di Special Olympics. Non solo quelle legate alla sua passione principale, il nuoto, ma anche ai Giochi Nazionali invernali nello sci alpino (Sestriere – Merano).
E poi ci fu la chiamata per i Giochi Special Olympics a Porto Rico, la trasferta al di là dell’Oceano. L’avventuriero Mirco, con l’aiuto di Gianluca, convocano 6 atleti fra cui Alessio e partono. I nostri ragazzi vivono un’ esperienza da sogno, se la cavano egregiamente alle gare e vivono questa esperienza di vita in autonomia, consapevoli di aver fatto un pezzo di cammino in più in questo mondo, del quale sono parte integrante.
In questi anni Special Olympics ha dato ai nostri ragazzi la possibilità di gestirsi da soli e vivere le loro esperienze quotidiane, aiutarsi e sostenersi vicendevolmente, lontano dai genitori, a contatto con tante e varie persone.
Alessio oggi è un ragazzo di 23 anni, lavora come Barman ed è autonomo e vuole vivere la sua vita. Il suo 2015 sarà attendere i Giochi Mondiali a Los Angeles: quale gioia più grande è questa!
All’annuncio della convocazione Alessio ha toccato il cielo con un dito ed emozionato ha chiesto: “Ma sono proprio io? Mamma, papà vado a Los Angeles da solo!! “ aggiungendo poco dopo: ” Ma venite a vedermi anche voi, vero?”. Si Alessio sei proprio tu ad essere stato convocato! Vai Campione! Come papà ti dico te lo meriti, girati indietro guarda la strada che hai fatto e poi guarda avanti e non fermarti! Un grazie di cuore a Special Olympics e a tutti i collaboratori.

 

Alessio,Maria,Costantino

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