Il Ministro per lo Sport Luca Lotti “Special Olympics restituisce allo sport la sua dimensione del Gioco”

Grazie perché oggi avete riportato lo sport a una dimensione importante: quella del gioco che genera rispetto, inclusione e dignità per ogni persona.” si è espresso così il Ministro per lo sport Luca Lotti oggi presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Largo Chigi, in occasione della conferenza stampa di presentazione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics che si svolgeranno a Montecatini e Valdinievole dal 4 al 10 giugno. Ha poi proseguito:”Sapete mettere in luce, al centro, le persone che solitamente vengono messe da parte, Special Olympics sa trovare ed esaltare le abilità di ciascun atleta che coinvolge. Non so se insieme riusciremo a cambiare il mondo, ma sono certo che oggi abbiamo fatto un grosso passo in avanti. Grazie al mio territorio che ha colto la sfida di organizzare un evento così importante”.

 

I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018 rappresentano il più grande evento di sempre, per numero di atleti coinvolti, oltre 3000,  e discipline sportive proposte, 20:

atletica leggera, badminton, bocce, bowling, calcio a 5, canottaggio, dragon boat, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, indoor rowing, golf, nuoto,nuoto in acque aperte, pallacanestro, pallavolo unificata, rugby, tennis,tennis tavolo, vela.

Sono di seguito intervenuti:

 

Giovanni Malagò, Presidente del CONI: “Osservo questa sala e noto una formidabile trasversalità del mondo sportivo: sono presenti enti di promozione, federazioni,  istituzione sportive, atleti, media. Special Olympics oggi è un’associazione benemerita del CONI ma è necessario trovare una diversa collocazione che  rispetti maggiormente la sua mission, i valori, la realtà di Special Olympics. Bisogna raccontare le storie di questi atleti che rendono il nostro mondo un po più autentico

 

Luca Pancalli, Presidente del CIP:

Grazie per questa grande casa, Special Olympics, che ha dato dignità e dimensione alle persone con disabilità intellettiva. Quello che state facendo con grande umiltà è importante per le famiglie. Per aiutare e sostenere ogni famiglia con un anello fragile e delicato lo sforzo deve essere più grande e doveroso.

Special Olympics svolge meritoriamente un’attività straordinaria come i prossimi Giochi Nazionali Estivi che avranno un impatto e una penetrazione sul territorio senza precedenti. Bravi per il coinvolgimento, bravi per i numeri, bravi per lo sport unificato. Quello che apprezzo di più è  la vostra funziona sociale che lascia il segno. Bravi che utilizzate lo sport per far crescere il paese.

 

Maurizio Romiti, Presidente di Special Olympics Italia: “Questa di oggi è l’ennesima occasione emozionante per pensare ai 50 anni di Special Olympics come a un punto di arrivo che è anche un punto di partenza. La speranza è che il lavoro sul campo di gioco raggiunga la vita quotidiana di tutti noi”.

La conferenza stampa ha previsto in apertura un momento dedicato al 50esimo Anniversario della nascita del Movimento avvenuta nel luglio del 1968, per opera di Eunice Kennedy Shriver. Immagini legate alla storia di Special Olympics, hanno introdotto l’intervento di Filippo Pieretto, un atleta che, attraverso  il suo vissuto colmo di sofferenza e di rivalsa, ben rappresenta questo percorso che, alla cultura del tempo in cui le persone con disabilità intellettive venivano relagate negli Istituti ha risposto con un messaggio di grande speranza, di positività, di gioa, di opportunità attraverso lo sport.

 

 

Filippo Pieretto, atleta Special Olympics: “La mia storia somiglia molto a quella di Special Olympics. Io ho vissuto i primi anni della mia vita rinchiuso in un istituto in Bulgaria mentre gli altri bambini, fuori, conoscevano i giocattoli, gli animali e vivevano in una famiglia normale. Era in un orfanotrofio dove stavo insieme a mio fratello gemello Carlo. Ricordo che dovevamo stare attenti ed essere veloci quando veniva l’ora di mangiare perchè c’era sempre qualcuno pronto a toglierci il cibo da sotto il naso. Ricordo che passavamo il tempo lì dentro senza fare niente. Fino a quando, un giorno, sono arrivati due angeli, così li chiamo i miei genitori, Franco e Salvina. Ci hanno letteralmente salvato la vita portandoci via da lì. Da allora è come se io e Carlo fossimo venuti al mondo una seconda volta. Abbiamo scoperto tante cose meravigliose di cui ignoravamo l’esistenza. Tra queste c’è senz’altro Special Olympics.

Oggi sono 7 anni che sono un atleta, prima di allora giocare a calcio è stato sempre un pò difficile perchè non mi passavano mai il pallone, non ero parte della squadra, anzi, a fine partita, mi sentivo anche più solo di prima. Poi è arrivato Special Olympics, dove finalmente sento di essere qualcuno, mi sento importante per gli altri ed ho l’opportunità di fare delle cose incredibili. Per esempio nel 2015 sono stato convocato ai Giochi Mondiali Estivi a Los Angeles come titolare. Per la prima volta, proprio io ho rappresentato l’Italia nel calcio a 5, davanti a milioni di spettatori da tutto il mondo, ed è stata un’emozione grandissima.

Se mi avessero raccontato la mia storia, anni fa, quando ero piccolo, in quell’istituto, non ci avrei mai creduto, ma proprio i miei genitori e Special Olympics mi hanno insegnato a credere nei sogni. Quando c’è coraggio e determinazione, la stessa che ha avuto Eunice Kennedy nel fondare il nostro Movimento, tutto è possibile, anche vivere in una società pienamente inclusiva”.

 

 

Lo strumento ideale per aprire la società e il mondo intero ad una cultura sempre più inclusiva per Special Olympics è lo Sport Unificato, attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme nella stessa squadra, demolendo così ogni stereotipo e pregiudizio, con il semplice passaggio di un pallone.

 

A tal fine l’intervento di Sara Capone in Conferenza stampa, atleta partner, senza disabilità intellettiva, è stato particolarmente esplicativo:

Io ho iniziato a giocare cinque anni fa per svolgere un servizio di volontariato durante il mio percorso Scout, credendo di fare del bene per gli altri. Così è, ma c’è dell’altro: non so dire esattamente quando, ma senza dubbio arriva un momento particolare in cui si prende coscienza del fatto che gli atleti Special Olympics restituiscono spontaneamente, moltiplicandolo, tutto il bello e il bene che ricevono. Giocando insieme, sullo stesso campo, si crea uno scambio di sinergie di inestimabile valore, tale da generare un processo di inclusione a 360 gradi. Lo sport diventa il mezzo perfetto per entrare in comunicazione ed essere posti tutti veramente allo stesso livello. In campo tutte quelle barriere mentali costruite su stereotipi e pregiudizi cadono giù demolite con un semplice passaggio di pallone.

 

E’ difficile descrivere a parole cosa si prova a giocare come atleta partner in Special Olympics, per questo vorrei terminare invitando tutti a provare in prima persona questa meravigliosa esperienza.

 

Alla Conferenza stampa sono inoltre intervenuti Ledo Gori,  Capo di Gabinetto Regione Toscana e Giuseppe Bellandi, Sindaco di Montecatini.

 

Per celebrare, in tutto il mondo, i 50 anni di Special Olympics, dal 17 al 21 luglio a Chicago, la città che nel 1968 ospitò i primi Giochi Internazionali tornerà ad accogliere 24 squadre provenienti da ogni parte del mondo per partecipare alla “Unified Football Cup”. Torneo di calcio unificato cui l’Italia parteciperà con una delegazione composta da 16 calciatori, 9 atleti e 7 partner.

 

Scendete in campo” – ha detto Sara Capone –  e rivoluzionerete completamente il punto di vista da cui guardate questi atleti, saranno allora i vostri compagni di squadra e di vita, dai quali imparerete più di quanto possiate immaginare.”

 

Il coinvolgimento dei Partner aziendali di Special Olympics Italia,oltre a rendere possibile l’organizzazione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics di Montecatini,  rappresentano Partner di uno stesso valore finalizzato al promuovere lo sport come strumento di crescita culturale, individuale e collettiva. Sono intervenuti in Conferenza stampa: Sugay Tomoyuki, Presidente di Mitsubishi Electric – Filiale Italiana, Romano Righetti, Direttore External Affairs di Fondazione Vodafone Italia, Cristina Broch Direttore – Public Affairs & Communications Coca-Cola, Fabio Schiavolin Amministratore Delegato di Snaitech.

 

La conferenza si è conclusa con il saluto del giocatore dell’Italrugby Edoardo Padovani e con il giuramento dell’atleta Special Olympics, Fabio Bogognoni.


 

Rassegna Stampa

 

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Foto di Gianfranco Sforzin

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