Federico, esempio di autonomia tra lo sport ed il lavoro

14 Ott 2017 | News, Storie Forum 2017

“Ricordo di quando, diversi anni fa, non facevo nulla.- racconta Federico Correzzola, atleta Special Olympics – Se praticavo sport lo facevo da solo, ora gioco in una famiglia che mi da l’opportunità di confrontarmi, non solo nello sport. E’ cambiato tutto nel 2009, quando ho conosciuto Special Olympics grazie al Team presente nella mia città: I Quadrifogli. Ero un ragazzo molto robusto , con pochi amici e poca stima di me stesso, ho iniziato a praticare il calcio poi il nuoto, il bowling, l’atletica e la corsa con le racchette da neve…non mi sono più fermato. Praticando tutte queste attività sono dimagrito, ho acquisito molte capacità, sono diventato più autonomo, mi sento un ragazzo realizzato e non solo sportivamente.

Oggi sono qui a questo evento per  due motivi,

Il primo è che sono un atleta del Torneo di calcio unificato che si sta giocando qui fuori. La cosa che mi piace di più di questo Torneo è che sul campo impariamo tutti, atleti con e senza disabilità intellettiva, a condividere l’obiettivo, la passione per lo sport e la voglia di mettersi in gioco: in sostanza impariamo a vincere insieme. Questo è lo sport unificato: siamo tutti diversi, ma, insieme, possiamo costruire qualcosa di speciale e questo, secondo me alla fine, vale quanto e più della medaglia sul podio. Invito tutti voi ad approfittare e venire a vedere con i vostri occhi di cosa si tratta. Il secondo motivo per cui sono qui, a questo Forum, è perché Special Olympics mi ha portato a cogliere un’altra grande opportunità che va oltre lo sport. Infatti, grazie alla mia associazione, oggi ho anche un lavoro. I Quadrifogli di Vigevano ha infatti costituito una Cooperativa sociale specializzata nella produzione di alimenti confezionati.

Ognuno è diverso, ma posso assicurarvi che noi tutti abbiamo lo stesso desiderio di mettersi alla prova per superare i propri limiti, abbiamo voglia di riempire il nostro tempo “vuoto” con qualcosa che ci fa star bene. E ci sentiamo bene quando facciamo sport, coltiviamo le amicizie, ci innamoriamo e anche quando lavoriamo e possiamo guadagnare qualcosa che ci rende più autonomi, quando ci rendiamo utili realizzando qualcosa di “buono” per gli altri. Ed è proprio quello che è successo a me dal momento che trasformiamo frutta e verdura in un sacco di prelibatezze! A volte basta un’opportunità, una soltanto, per rendere la nostra vita migliore.

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