Laetitia Est!

15 Apr 2020 | News, Storie, Testimonianze di genitori

“Ho scritto questo racconto tempo fa in un momento di riflessione.
Ora mia figlia ha 23 anni. Buona lettura”
La mamma , Mariagrazia Doglio

LAETITIA EST!
Che giornata calda
Pensare che siamo solo a giugno
Mamma, eccomi.
Sarò un fagiolo, ma esisto.
Ehi sorellina, non distruggere i giochi.
Smontali, ma occhio… serviranno anche a me.
Questo pomeriggio si va al mare.
E’ una meraviglia: l’acqua luccica.
Qua dentro anch’io ho il mio mare: è ampio, è caldo, nuoto che è un piacere.
Sulla spiaggia c’è Leo, è un nostro amico, gioca tranquillo, è un tipo simpatico, è un po’ impacciato nei movimenti. Certamente la mia sorellina è più agile.
La mamma dice che potremmo diventare fidanzati!
Non mi hanno ancora visto e già fanno progetti su di me, senza di me.
La cosa mi preoccupa.
Oggi si va dalla dottoressa, papà non può venire: deve lavorare.
Mi piace farmi massaggiare.
Questa volta, però, si sofferma un po’ troppo sulla mia pancia.
Ehi basta, oltretutto ultimamente sento dentro uno strano nodo!
La mamma ora si agita e la sua pancia si tende in continuazione.
C’è il maremoto.
Ecco arriva papà a calmarla.
Mi sembra che la sua presenza non abbia funzionato, anzi insieme vanno da un altro signore con il camice bianco.
Oh che bravo !!!
Anche lui inizia a massaggiarmi: sì…, più su, no più giù, eh no lì , no, di nuovo sulla pancia, adesso anche sulla testa, ora passano al femore .
Basta mi giro di schiena. Voglio riposare!!!
Aiuto! La punta di un enorme ago mi sfiora .
Ehi siete impazziti! Ci sono io, ormai sono grande!
Sono quasi sei mesi che abito qui dentro!
Questa è casa mia!!! E’ proprietà privata!!
State asciugando il mio mare!!
Ho paura!!!
Sento la pancia della mia mamma che si contrae!!!
Ora è tornata la calma … almeno qua dentro .
Ultimamente papà e mamma parlano spesso di me .
Le onde del mio mare trasportano emozioni contrastanti.
Ogni spruzzo d’acqua mi bagna con amore e coraggio .

Hanno detto che avrò un cromosoma in più.
Meglio in più che in meno, penso io.
Dopo questa notizia, hanno deciso il mio nome : Letizia.
La mamma dice che la vita con me sarà sempre e solo gioia.
Che forti i miei genitori!
C’ è attesa attorno a me.
Il mio mare cresce, sempre di più, riempie troppo la pancia della mamma e ogni giorno si contrae.
Lei mi dice che devo ancora crescere, che non posso uscire.
Mi chiede di avere pazienza.
Io sinceramente qui dentro sto benissimo. Faccio delle nuotate incredibili, sono già un’atleta, facci delle super
capriole, ho tantissimo spazio, potremmo starci in tre !!!
Eh no!
L’indomani di Natale un signore con il camice bianco aspira un po’ del mio mare utilizzando quel terribile ago.
Spero sia finita lì!
Ho lasciato il 1996 all’asciutto e all’ Epifania un’ altra aspirazione .
Le feste non fanno proprio per me.
La mamma ora è più tranquilla, ricama , legge e gioca con la mia sorellina .
Un pomeriggio arriva una telefonata che la rattrista molto: Leo si è ammalato di una brutta, brutta malattia !
Dal quel giorno spesso la mamma sussurra: ”Perché proprio a lui …la nostra Letizia poteva avere un amico con cui crescere ! “ La mamma si affeziona a tutti i nostri amichetti, Leo, però deve essere speciale!
Boh, non capisco. Comunque, spero che guarisca.

Ci siamo !!! Mi sento strana , una forza mi spinge.
Il mio mare è così tanto che, quando esce, un dottore si bagna i piedi .
Che stretto! Che spinte!
Calma mamma, lo so che mi volete vedere. Eccomi.
Mi stringete, mi baciate.
Papà punge un po’, dice che ho la faccia a mela … mi devo offendere?!

Ehi mamma dove sei !!
Tante mani mi stanno palpeggiando, mi pizzicano, mi infilano degli aghi .
Mamma, ho paura! Dammi un po’ del tuo coraggio, sono piccola.
Vi vedo attraverso un vetro, siete vicini, vi abbracciate e mi guardate.
Sono in una culla e sobbalzo.
Papà mi sta portando in un coloratissimo circuito sotterraneo .
Lo osservo.
Arrivo in una sala molto, molto illuminata, vedo tanti occhi, i visi sono coperti…che sonno ….mi gira la testa …b.u.o.n.a…n…o..t

Io sono dentro una scatola trasparente, sono legata a tantissimi tubicini … speriamo. Sento qualcosa … un dito … lo stringo … non posso vedere, ma so che è la mamma.
Un dottore le dice di far andare via il suo latte perché per un po’ non avrei succhiato nelle mie condizioni . Lei non lo ascolta.
Tiè … alla faccia delle mie condizioni … avrò un cromosoma in più … ma il latte della mamma è dolcissimo, quello lo capisco anch’io, non sono mica tanto stupida.
Meno male che ho una mamma tosta!!!
…………….

Ciao ! Sono trascorsi diciannove anni, da un anno bevo la birra, è stata la mia conquista da maggiorenne, mi diverto, ho i miei amici , anche Leo, che fortunatamente è guarito.
Ballo, canto, cerco di conquistare le mie autonomie.
Mamma e papà sono sempre lì che rompono, loro dicono che lo fanno per il mio bene.
Quello che senz’altro so, è che attorno a me c’è tanto amore, nato dal coraggio di vivere mio e dei miei cari… e dimenticavo.. …
il cromosoma in più c’è, ma non è un problema, andiamo d’accordo.

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