La piccola Martina ai Mondiali Special Olympics

Il valore più prezioso nel mondo Special Olympics va oltre il colore della medaglia vinta e risiede nelle storie di vita che ogni atleta in gara può raccontare.

Tra i 115 Azzurri oggi c’è Martina Vismara che ha solo 13 anni ed è l’atleta più giovane delle Delegazione Italiana ai Giochi Mondiali Special Olympics in corso ad Abu Dhabi.

Si impegna molto nello studio così come nello sport che pratica ormai da tre anni con la Polisportiva Sole di Lissone, Team di Special Olympics. Dalla danza al basket, fino ad arrivare alla ginnastica artistica, Martina va sempre incoraggiata a fare attività, soprattutto quando arriva per lei una “novità”. Tende infatti a lasciar stare quando percepisce delle difficoltà più grandi di lei, così piccola e minuta. E’ successo ad esempio quando ha iniziato a giocare a basket. Felice di allenarsi provando tiri liberi e palleggi, quando si è trattato, invece, di giocare le partite in squadra con i suoi compagni e contro avversari temerari, la paura di ricevere pallonate ha avuto la meglio sul desiderio di mettersi in gioco.

Ecco allora che si cambia sport – racconta papà Claudio – e finalmente troviamo la sua dimensione ideale nella ginnastica artistica e nel mondo Special Olympics. Abbiamo notato che ha più facilità nel relazionarsi con ragazzi che abbiano caratteristiche simili alle sue. Durante gli eventi Special Olympics Martina si trasforma; la vediamo girare in compagnia dei suoi amici in piena autonomia e con un grande sorriso sul viso. Noi genitori restiamo volutamente in disparte, spettatori di un risultato che va ben oltre quello sportivo, che non si misura sul podio ed è la sua crescita in termini di autonomia, sempre più forte ed evidente man mano che si avvicina l’adolescenza. Durante gli eventi fa amicizia con ragazzi provenienti da più parti d’Italia e, nel caso dei Mondiali, da diverse Nazioni ed ha l’opportunità di farlo in un’atmosfera unica e gioiosa che in altri contesti sportivi è difficile da trovare. Tutti dovrebbero conoscere Special Olympics e l’opportunità che offre.”

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Secondo giorno di gare ufficiali per i 7mila atleti provenienti da 190 Nazioni. In 115 vestono la maglia azzurra rappresentando il nostro Paese all’evento sportivo e umanitario più importante del 2019. Da questa mattina il team Italia fa incetta di medaglie ad iniziare dalla Mezzamaratona dove Enrico Cerruti conquista la prima medaglia d’oro degli Azzurri a questi Giochi Mondiali, seguito da Niccolò Armani con l’argento.Metalli anche nella ginnastica artistica maschile: Giacomo Bacelle oro nelle parallele e argento nella sbarra, Davide Raffaoro nel cavallo con maniglie, argento in: all around, corpo libero, parallele, sbarra e anelli,bronzo nel volteggio. Infine Marco Cerulo oro in: all around,  e parallele, medaglia d’ argento in corpo libero,cavallo con maniglie, anelli e sbarra.

Medaglie azzurre di bronzo anche nel tennistavolo  con Massimo Girolamo, nell’equitazione con il working trail di Simona di Marzio, nel nuoto nei 50stile di Gabriele Di Bello e nei 100 misti di Cristina Isacchi.

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