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Carlotta Sanna, “maestra” di vita

Carlotta ha ripercorso le tappe sportive della mamma, un’ex Atleta di ginnastica artistica che le ha trasmesso la medesima passione: “Insieme vedevamo le gare in televisione – racconta Carlotta – e sognavo di diventare come lei, un Atleta. Così all’età di 8 anni iniziai ad allenarmi nella sua stessa palestra, dove ancora c’era il suo ex allenatore. Partecipare ai Giochi Mondiali è un sogno che si realizza, il riconoscimento del mio lavoro. Sentirmi impegnata in una cosa che mi dà tante soddisfazioni mi rende orgogliosa di me stessa”.


Carlotta Sanna, capelli biondo cenere e occhi azzurri è una ragazza sarda di 20 anni. Si descrive come bella, dolce e testarda; una ragazza come tante, con un grande amore per lo sport, la scuola ed il teatro e una vita scandita da impegni quotidiani e abitudini tranquille. L’unica differenza che distingue Carlotta dai suoi coetanei è una variazione nel suo codice genetico che le ha dato una tripla copia del cromosoma 21: la sindrome di down. Una condizione che non le ha impedito di seguire le proprie passioni e di migliorarsi costantemente raggiungendo traguardi importanti. 

Pochi mesi fa si è diplomata al liceo psicopedagogico di Cagliari con il massimo dei voti e nel frattempo continua a studiare, naviga sul web, legge quotidiani e siti di informazione, usa tutti gli strumenti di scrittura e lettura digitali, si districa senza difficoltà tra smartphone, notebook e Ipad. Da poco tempo ha iniziato a lavorare come assistente nella scuola per l’infanzia “Sacro Cuore” di Cagliari. Il progetto di inserimento professionale di Carlotta è stato fortemente voluto dalla coordinatrice dell’istituto, suor Battistina Matta, insieme a Giorgia Mercanti, maestra in una delle quattro sezioni della scuola. “Da circa cinque anni ci siamo attivati nell’accogliere persone con disabilità nell’organico scolastico – racconta suor Battistina – ci siamo resi conto che possono essere un grande esempio di energia e determinazione per tutti noi oltre a dare un valido aiuto nelle attività quotidiane. L’estate scorsa è iniziata la collaborazione con Carlotta Sanna che si era appena diplomata in pedagogia al liceo cagliaritano con il voto più alto, oggi lavora insieme a noi ed è diventata una figura preziosa. 
Le persone con disabilità intellettiva dimostrano di avere molte qualità e competenze diverse dalle nostre – sottolinea ancora Suor Battistina – Carlotta e gli altri ragazzi con sindrome di down che lavorano con noi hanno una forte intelligenza emotiva, una sensibilità più attenta della nostra, una grandissima spontaneità. E soprattutto non si muovono con tutti quegli schemi mentali che noi da sempre ci portiamo dietro: hanno tanto da insegnare, ai bambini ma soprattutto a noi adulti”. 

Nei vent’anni di Carlotta c’è un lungo percorso in cui lo sport ha avuto un ruolo determinante nella sua crescita, nella formazione del carattere, nel socializzare con gli altri e nell’accettare le sconfitte. 
Il prossimo luglio volerà negli Stati Uniti per partecipare, come Atleta di ginnastica artistica, ai Giochi Mondiali Special Olympics, in programma dal 25 luglio al 2 agosto a Los Angeles. 
Carlotta ha ripercorso le tappe sportive della mamma, un’ex Atleta di ginnastica artistica che le ha trasmesso la medesima passione: “Insieme vedevamo le gare in televisione – racconta Carlotta – e sognavo di diventare come lei, un Atleta. Così all’età di 8 anni iniziai ad allenarmi nella sua stessa palestra, dove ancora c’era il suo ex allenatore. Partecipare ai Giochi Mondiali è un sogno che si realizza, il riconoscimento del mio lavoro. Sentirmi impegnata in una cosa che mi dà tante soddisfazioni mi rende orgogliosa di me stessa”. 

Manca ancora qualche mese alla partenza ma Carlotta è già visibilmente emozionata quando si parla di Los Angeles che, al di là dei trionfi sportivi, significa poter visitare un posto nuovo con una cultura differente allargando i propri orizzonti: “Non vedo l’ora che arrivi il giorno della partenza, le sensazioni e l’allegria in questi eventi sono unici perchè rappresentano un forte momento di aggregazione. 

Alla giovane Carlotta non mancano i sogni per il futuro: “Il teatro è una mia passione, ricordo di quando sono salita sul palco per la prima rappresentazione come uno dei momenti più felici della mia vita, magari potrei diventare un’attrice. Ma il mio desiderio più grande è diventare una famosa ginnasta e raggiungere una maggiore autonomia che mi permetta di poter gestire la mia vita vivendo in una casa tutta mia.”

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