Gare in programma: Corpo libero (M e F); Volteggio (M e F); Trave (F), Anelli (M). Squadre in gara: Gran Bretagna; Irlanda; Islanda; Romania; Russia; San Marino. Sono le 9.30 del mattino e gli atleti delle varie nazionali sono intenti nel riscaldamento con i loro allenatori. L’Irlanda si sta allenando alla cavallina per il volteggio, la ragazza di S.Marino prova gli esercizi alla trave, e i ragazzi inglesi si riscaldano al cavallo con maniglie. Tengo particolar mente d’occhi gli atleti e le atlete irlandesi nei loro esercizi alla cavallina, ed è davvero un piacere che scalda il cuore notare come, tentativo dopo tentativo, al migliorare delle loro prestazioni si affacci sui loro visi un sorriso sempre più radioso. Una atleta irlandese cade dalla trave e scatta una bella risata tra lei e l’allenatrice, che la segue con attenzione; la ragazza si rialza subito e le due si scambiano un bel “cinque”, proprio come due vecchie amiche che si riconoscono l’un l’altra di aver appena vissuto insieme un bel momento di allegria che nessuno potrà mai togliere loro. Durante le proclamazione del giuramento dei volontari, che precede l’inizio della giornata di competizioni, una frase mi colpisce particolarmente: “Se uno sogna da solo è solo un sogno, ma se sono in tanti a sognare allora si tratta di realtà”. Molte sono le scuole presenti in questi giorni a Special Olympics, oggi era presente la Santi Savarino di Tor de’ Cenci. Una maestra di terza elementare mi dice che “è molto importante per bambini di otto anni partecipare a questo tipo di manifestazione, perché hanno l’opportunità di apprendere sin da ora a convivere pienamente con i ragazzi con disabilità e ad andare oltre le diversità. Già a scuola comunque hanno occasione di fare simili esperienze , data la presenza di alcuni alunni disabili”. Giorgio Masullo (19 anni da Latina) e Bruno Vercelli (18 anni da Torino) hanno fatto incetta di medaglie nelle diverse prove di ginnastica maschile.
Giorgio: “stasera per festeggiare tutte queste medaglie me ne andrò a ballare al villaggio olimpico e mi voglio scatenare. Appena torno a casa mostrerò subito le mie medaglie alla nonna e a tutti i miei amici”. Bruno: “ Sono contentissimo, comunque mi diverto sempre tanto a partecipare alle gare. Ho tanta di voglia di continuare ancora e di vincere tanto. Quando entro sul campo di gara, anche se sono un po’ emozionato dal pubblico, cerco di concentrarmi al massimo e di stare tranquillo e rilassato- Quando salgo sul podio c’è una grande gioia, e rivolgo lo sguardo ai tanti amici che ho trovato tra i volontari e che mi applaudono tutti intorno a me”. |