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La famiglia al centro della terza giornata degli Special Olympics European Youth Games
03/10/2006
Rosy Bindi con noi

La famiglia al centro della terza giornata degli Special Olympics European Youth Games: al Family Forum l’intervento dell’ On. Le Rosy Bindi

Ministro delle Politiche per la Famiglia

 

Domani attesa per le prime finali di Nuoto, Bowling e Calcio a 7 Unificato

 

Roma, 3 ottobre 2006 - La famiglia come istituzione centrale nella vita dell’uomo, soprattutto delle persone con disabilità intellettiva. È questo il tema centrale della terza giornata degli Special Olympics Europen Youth Games. A farsene portavoce le numerose famiglie dei 55 Paesi Europei ed Eurasiatici riunite nell’Aula Magna del Centro Sportivo Giulio Onesti per l’appuntamento con il Family Forum, momento di incontro con i familiari degli Atleti Speciali e occasione per discutere e confrontarsi sui temi dell’educazione, inclusione sociale, salute e sport.

Insieme a loro l’On. le Rosy Bindi, Ministro delle Politiche per la Famiglia, Timothy Shriver Chairman di Special Olympics International, Lia di Renzo, Assessore alle Politiche di Promozione della famiglia e dell’Infanzia del Comune di Roma e Martin Sandvik, Ambasciatore mondiale per gli Atleti.

“Senza la famiglia e fuori dalla famiglia è molto più difficile riuscire a realizzare il proprio progetto di vita, e la famiglia è il luogo di integrazione sociale più importante – ha dichiarato il Ministro Bindi – Special Olympics dimostra una cosa importante: senza la famiglia è molto difficile andare avanti per chi deve vincere ogni giorno la sfida con se stesso. È finito il tempo della separazione, le famiglie tornano ad avere un ruolo centrale. Durante gli European Youth Games si incontrano in nome della vita 55 Paesi e la famiglia, che ne è al centro, diventa una grande scuola di pace – ha concluso l’Onorevole”.

“Dobbiamo capire che nei momenti di sport, noi membri delle famiglie e del Movimento raccogliamo una sfida: sostenere i diritti delle persone con bisogni speciali” ha detto Timothy Shriver, e rivolgendosi ai presenti ha aggiunto: “alle famiglie che ho incontrato in questi giorni ho detto: nelle prossime manifestazioni, nazionali o internazionali, a cui parteciperanno i vostri figli portate con un voi una persona: un amico, un insegnate, un vicino di casa e allargherete così il messaggio di Special Olympics”.

 

E intanto sui campi continuano le gare. L’Italia ha fatto il suo esordio nel calcio a sette unificato, una disciplina che vede giocare insieme, nella stessa squadra, 4 Atleti disabili e 3 ragazzi normodotati. Un’ esperienza che ha come obiettivo principale quello di favorire l’integrazione e l’accettazione da entrambe le parti. Italia 1 e Italia 2 le squadre che gareggiano per la Delegazione Italiana, a comporle 20 ragazzi provenienti da due cittadine del sud del Paese: Gela e Manfredonia. A testimonianza del grande impegno degli Atleti le parole di Natale Saluci, allenatore di Italia 2, che racconta di amicizia, collaborazione e aiuto reciproco non solo in campo ma anche nella vita di tutti i giorni, affermando che tutti i giocatori giovano di questa esperienza, non solo i ragazzi disabili.

 

Dopo le premiazioni di queste ultime ore domani l’appuntamento è con le prime finali di Nuoto, Bowling e Calcio. Tutte le altre discipline in campo fino al 5 ottobre, ultima giornata dei Giochi che sarà festeggiata con una spettacolare Cerimonia  di Chiusura.





 
Special Olympics European Youth Games Rome 2006 - © 2005