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La storia di Marco Casalini, atleta da Mondiale





















16 marzo 2017 -
I nostri 34 atleti sono arrivati in Austria. Fino al 17 marzo saranno a Köflach per l' Host Town: 4 giorni di "straordinaria ospitalità", una full immersion nelle tradizioni locali per familiarizzare con l'ambiente nuovo e creare i presupposti di un forte momento di integrazione e scambio culturale, prima dell'inizio dei Giochi Mondiali Invernali.

Vi raccontiamo il viaggio di vita di un atleta che oggi si trova in Austria a rappresentare l'Italia ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics.


“Marco Casalini da quando frequenta la Cooperativa Incontro, dove lavora da quasi trent’anni, è stato per tutti MARCHINO per distinguerlo dall’altro Marco che già lavorava li al suo arrivo. In effetti Marchino è grande e robusto, penso che il diminutivo fosse dovuto al suo sorriso che fa molta tenerezza.” – racconta Franca Lafranconi, responsabile del Team Special Olympics, Polisportiva Mandello del Lario.
Marchino vive con i genitori Elena e Bruno in una bella casa che dalla collina di Dervio affaccia sul lago di Como. Da molti anni prende ogni mattina il treno che lo porta a Mandello dove lavora presso la Cooperativa Incontro Lì trova diversi amici e colleghi, in particolare Chicco e Marco che sono anche sui compagni di sport.
Marchino nonostante i problemi fisici che gli danno un’andatura “ciondolante” ha sempre avuto una particolare passione per la montagna e per gli animali: fin da piccolo, con i genitori, passava le vacanze in Valtellina dove aiutava amici di famiglia nella conduzione di un’attività agricola con la presenza di animali; quando andavamo a trovarlo era felicissimo di portarci a vedere le sue mucche per raggiungere le quali percorreva ogni giorno un sentiero impervio.

Lo sci in salita
Quando abbiamo pensato di avviare i ragazzi della Cooperativa ad alcune pratiche sportive, Marchino ha aderito con molto entusiasmo; oltre alle passeggiate in montagna d’estate, abbiamo pensato di praticare lo sci nordico e ci siamo trovati subito davanti alle difficoltà di Marco che non poteva muoversi con gli sci con la disinvoltura necessaria, questo lo portava ad avere una grande paura di cadere per cui si irrigidiva e finiva spesso rovinosamente sulla neve trascinando con se chi gli stava vicino. Siamo ricorsi allora alle pelli di foca applicando delle strisce sotto gli sci che restavano così più aderenti alla neve permettendogli di muoversi con più serenità. Ben presto Marchino non ha più voluto usare le pelli di foca ed ha insistito riuscendo infine a sciare con le sue sole forze.
Quando abbiamo conosciuto Special Olympics ed abbiamo cominciato a partecipare ai Giochi, prima con il Team Oltretutto 97 e poi in seguito con la Polisportiva Mandello, il suo impegno è aumentato: spesso insisteva da solo negli allenamenti, anche quando il resto del gruppo si fermava per il pranzo o per una sosta, per riuscire ad affrontare un percorso senza cadere.
Marchino è molto emotivo ad ogni vittoria abbraccia chi gli sta vicino con molta irruenza sprizzando felicità da tutti i pori, talvolta l’emozione è tale da farlo scoppiare a piangere, lacrime di felicità.

Special Olympics
Certamente da quando frequenta Special Olympics Marchino è diventato più sicuro e più responsabile, durante le trasferte è l’atleta che più ha cura della propria persona e dei bagagli: sistema accuratamente i vestiti, si preoccupa che tutto sia ripiegato per bene, sempre puntuale e con tutto quello che gli serve per la gara o gli allenamenti senza che altri glielo debbano ricordare.
Quando i suoi compagni di squadra sono stati scelti, n
el corso degli anni, per partecipare ai diverse edizioni di Giochi Mondiali o Europei, Marchino ha mostrato solo per un istante la sua delusione di non essere stato selezionato; con un gesto molto eloquente ci diceva chiaramente: “un’altra volta toccherà a me”.
Finalmente lo scorso anno è stato selezionato per i Giochi Mondiali Estivi di Los Angeles, ma solo come riserva. Gli abbiamo spiegato in tutti i modi che la riserva difficilmente sarebbe partita con la squadra ma lui diceva “va bene” e la mamma, Elena, ci raccontava che di notte lo sentiva spesso dire nel sonno “America.. aereo… mondiali….medaglia”.
Poi è arrivata la notizia della convocazione per l’Austria, anche lui avrebbe coronato il sogno di partecipare ai Giochi Mondiali, non ci sarebbe stato l’aereo e il lungo viaggio oltreoceano ma sarebbe stato comunque un protagonista dell’evento sportivo mondiale, indossando la divisa con la scritta Italia e magari conquistando anche una medaglia!!!

La vittoria oltre lo sport
Fabrizio, il Direttore della Cooperativa Incontro dove Marchino lavora ci ha raccontato di lui: “Conosco Marco da 20 anni; anni condivisi tra scatole di pezzi da assemblare. Marco ha un cuore grande e tenace, sa essere generoso e stupirsi con semplicità delle cose belle che la vita gli offre. Una generosità che gli ha permesso di vincere un tumore che lo ha costretto ad affrontare lunghe terapie; una semplicità che, quando gli erano ricresciuti i capelli persi a causa della chemio, lo portava a dispiacersi di doverli tagliare perché erano diventati belli ricci. Marco ha una tenacia che dimostra ogni volta che indossa la tuta e gli sci e affronta le gare. Allora diventa l’atleta a tutto tondo, cura l’alimentazione: “poco..poco” è il suo dire quando lo servo in mensa; cura la preparazione fisica, vuole vincere ma sa anche perdere.
In bocca al lupo, affinché i Giochi Mondiali possano rappresentare una meravigliosa esperienza al di là delle medaglie che riuscirai a conquistare”.




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