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FACEBOOK: IL PESO DEI BERSAGLI E DELLE PAROLE
I giornali e le TV stanno riportando in queste ore la notizia che alcuni sciagurati hanno utilizzato l'utilissimo strumento di Internet per diffondere, via Facebook, un giochino allucinante in cui si gioca al tiro a segno con l'immagine di bambini con sindrome di down.
Non c'è da stupirsene perche' da sempre i progressi di scienza e società sono sempre affiancati da un uso negativo degli stessi. C'è invece da recriminare sul fatto che nel nostro Paese, alle soglie del terzo millennio d.c., dopo importanti leggi e una trentennale sensibilizzazione pubblica, ci possa essere una minima adesione a proposte tanto assurde.
C'è un modo per contrastare derive culturali e sociali tanto illogiche quanto negative? Proprio mentre usciva questa terribile notizia viene lanciata in tutto il mondo da Special Olympics la Campagna R-Word, contro l'uso delle parole RITARDATO e RITARDO MENTALE, per offendere e denigrare persone con Disabilità intellettiva (www.r-word.org).

Ci auguriamo che questo triste episodio avvenuto su Facebook generi un momento di riflessione utile a tutti, studenti ma anche, perche' no?, ad insegnanti e giornalisti che, di fronte a fenomeni di disabilità hanno ancora atteggiamenti di distanza, indifferenza o ignoranza.
Special Olympics da sempre opera attraverso lo sport per combattere il pregiudizio e l'ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, nei confronti della disabilità intellettiva.

Unendo le nostre forze, possiamo cambiare il mondo anche a parole, anzi iniziando proprio da queste.